Comunicato Stampa di Chiusura Salone del Gusto 2018

Comunicato Stampa

Venerdì 28 Settembre 2018 00:00

Comunicato Stampa di Chiusura Salone del Gusto 2018

Comunicato Stampa di Chiusura Salone del Gusto 2018

Conclusa l’esperienza dei Castelli Romani e Prenestini al Salone del Gusto di Torino 2018.

La missione a Torino è stata possibile grazie alla collaborazione di una vasta rete di istituzioni del territorio che aveva l’onere e l’onore di presentare, alla platea internazionale del Salone ben 27 comuni dei Castelli romani e prenestini. “Il bilancio in termini di impatto e partecipazione è molto positivo” - così commenta Damiano Pucci, Presidente della Comunità montana, ente che ha coordinato la spedizione - “L’edizione del Salone del Gusto di Torino 2018 è stata un successo per tutto il nostro comprensorio castellano e prenestino e dimostra che il gioco di squadra è premiante sia per il raggiungimento degli obiettivi di promozione delle nostre eccellenze, sia perché i nostri rapporti diventano più forti. Cresce in definitiva il senso di una comunità che condivide e partecipa. Un ringraziamento particolare mi sento di rivolgere all’ Assessore Regionale all’Agricoltura Enrica Onorati e al Presidente di Arsial Antonio Rosati che hanno dato il loro contributo a molti dei nostri eventi”.

Nei 5 giorni intensi di attività si sono susseguiti 28 eventi, tra i quali 5 appuntamenti istituzionali, 9 show-cooking e 14 laboratori esperenziali, per un totale di 55 ore di attività di animazione, partecipati da circa 600 persone.

La stima dei contatti diretti presso lo stand giunge alla cifra di circa 400 persone giornaliere, con punte fino a 600 nel weekend, per un totale che supera i 2000 contatti per l’intera durata della manifestazione.

Particolarmente apprezzata dal pubblico la modalità di presentazione adottata durante gli eventi in cui la parte enogastronomica è stata integrata con gli aspetti culturali ambientali e turistici e, accompagnata, da materiale informativo sul territorio presentato come una vera e propria destinazione.

Nel programma hanno trovato spazio 44 aziende produttrici per un totale di 79 prodotti,mentre per la parte prettamente gastronomica sono state realizzate in diretta 24 ricette tradizionali, realizzate da 3 ristoranti, 4 agriturismi e 4 realtà associative del territorio.

L’accompagnamento enologico ha visto coinvolte 11 cantine, con la presentazione di 17 etichette, di cui “8 cantine della rete d’imprese Terre Ospitali - come commenta il Presidente Maria Regina Bortolato - “ insieme a diversi ristoranti, agriturismi e produttori che aderiscono alla nostra rete. Un’occasione importante per far conoscere il nostro prodotto e il club di prodotto Taste Castelli Romani”. Sono stati utilizzati, sia per la cucina che per la finitura a crudo, 7 extravergini locali provenienti da 3 aziende olivicole provenienti da Marino, Montecompatri e Gallicano nel Lazio.

Tre anche i pani, tutti a denominazione, che hanno accompagnato le degustazioni in tutti gli appuntamenti tra questi il pane di Genzano , di Lariano e di Velletri.

Durante la kermesse molto marcata anche la presenza degli amministratori locali che hanno voluto testimoniare così loro vicinanza alle imprese e ai prodotti coinvolti del proprio comune. A tal proposito  interviene così Luisa Piacentini, del direttivo di Anci Lazio :  "l’Associazione dei comuni del Lazio, grazie a questa partecipazione, ha testato con mano per la prima volta lo spessore del progetto 'origine comune' per le DE.CO del Lazio: 8 prodotti hanno fatto la loro prima apparizione in un contesto tanto importante dopo la procedura di riconoscimento della denominazione comunale di origine. Ma soprattutto abbiamo sperimentato il valore del lavoro di squadra e di rete, concorrendo con un territorio che costituisce una vera eccellenza nel panorama della nostra regione. Ringrazio tutti gli operatori che hanno partecipato, gli enti che hanno promosso e partecipato all'iniziativa e il nostro vicesegretario generale, Giuseppe De Righi, che ha voluto con fermezza il progetto "origine comune".

“Il Salone del Gusto è stato anche un palcoscenico dal quale veicolare suggestioni e proposte per l’adozione di pratiche e modelli di sviluppo sostenibili che trovano nel cibo la sintesi e il veicolo ideale” così il direttore del Gal, Patrizia Di Fazio, introduce il commento di Paolo Lupino, direttore del Parco dei Castelli Romani : “ La salvaguardia delle Aree Protette in contesti notevolmente antropizzati come quello dei Castelli Romani può essere ottenuta solo se si è in grado di valorizzare adeguatamente il territorio per le sue caratteristiche naturali. Un'agricoltura biologica e di qualità, esercitata nelle forme sostenibili secondo i principi dell'economia circolare, rappresenta una delle strategie territoriali più efficaci per promuovere gli obiettivi del Parco dei Castelli Romani che ha raccolto con grande convinzione l'iniziativa del Salone del Gusto di Torino dove si è avuta l'occasione di presentare la nascente Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) dei Castelli Romani costituita, in questa prima fase, nell'ambito della filiera agro-industriale dell'olivicoltura”.

L’idea dei Castelli romani e prenestini come un “Distretto di qualità” viene qundi rilanciata a gran voce da tutti i soggetti coinvolti - “Ognuno di noi ha il potere di sostenere la filiera locale del cibo e costruire un mondo più buono, pulito, giusto e sano. Siamo orgogliosi di aver fatto parte intensamente di questa missione e soprattutto di aver sottoscritto con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini il Protocollo d’Intesa che ci vedrà coinvolti nel contrastare il fenomeno delle microplastiche, per fondare insieme un intero territorio “plastic-free”- queste le parole di Stefano Asaro, presidente Slow Food di Frascati e Terre Tuscolane nel commentare l’evento sulla lotta alle microplastiche, partecipato sia dai rappresentanti della Regione Lazio che dai vertici di Slow Food nazionale e regionale.

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